Il nostro volo per l'Australia

 

Ore 7.00 di Mercoledì 12 settembre 2012, la sveglia suona, stranamente Wilmer ci mette un secondo ad alzarsi in piedi e ad essere operativo (primo segnale dell'inizio di una nuova vita???)... Ok, in casa tutto a posto? In valigia c'è tutto? Cosa manca ancora? Direi niente, siamo pronti. Un nostro amico ci accompagna all'aereoporto e da lì tutto fila liscio come l'olio: check in sbrigato in un quarto d'ora, colazione ed imbarco! Non mi spaventa neppure il decollo nè l'atterraggio perchè io SO che arriveremo in Australia.

Non ho paura, non sono tesa ed agitata, sono consapevole che sto andando incontro al mio destino. Il volo che dire, non poteva non essere da meno di come ce lo aspettavamo, d'altronde Emirates non è propriamente una compagnia low coast, per cui: sedile comodo, films ultime uscite anche in lingua italiana, videogiochi e tutto ciò di cui un passeggero ha bisogno! Iniziamo con il tratto Malpensa - Dubai ed è tutto in perfetto orario, arriviamo a Dubai, scalo di 3 ore e mezza circa e di nuovo ci imbarchiamo per altre 6 ore di volo per Bangkok. Una volta arrivati siamo indecisi se cambiare i soldi subito in aeroporto oppure aspettare e decidiamo di aspettare, prendiamo un taxi pagato una esorbità con carta di credito rispetto ad i prezzi che ci sono qua ed arriviamo all'hotel. La camera è super ma appena usciamo sorge subito il problema di non aver cambiato i soldi in aereoporto, perchè nella zona circostante non ci sono nè banche nè uffici di cambio. Chiediamo informazioni al guardiano di un hotel ma non parla bene inglese e non riesce a capirci, subito dopo fermiamo una ragaza thai, vestita bene, che si rivela molto gentile e ci spiega dove trovare una banca... e da qui la prima piacevole sorpresa... questa ragazza ci regala 100 bath per raggiungere con il treno l'ufficio di cambio! 100 bath non sono niente, sono 2,50 €, ma la domanda che mi frulla per la testa è: chi mai in Italia avrebbe regalato a due turisti in difficoltà anche solo un centesimo di Euro??? Spiace ammetterlo ma nessuno o forse una percentuale bassissima. Ed iniziamo a sfatare alcuni miti... Bangkok per l'esperianza che ho vissuto non è affatto una città pericolosa, non c'è bisogno di chiamare il taxi dall'hotel così loro sanno chi ci porta in giro, come mi è stato detto; la città è enorme ma con una cartina alla mano si riesce a capire i punti da visitare e dove ci si trova. Ed ora il secondo mito da sfatare: ho sempre pensato che chi mi dicesse che Bangkok fosse una città da visitare da single soprattutto per gli uomini, fosse un ignorante... Invece... Mi ricredo... Specifichiamo, ci sono ragazzi e ragazzi, ma se non vai con la persona giusto salta subito all'occhio cosa interessa ad i maschietti... Il sesso. E qui c'è ovunque. E' palpabile ad ogni passo che percorri per strada, lo incontri metro dopo metro... Allora, dal mio punto di vista, meglio non fare gli ipocriti... Donne venite da sole! Bangkok non è solo sesso ve lo assicuro, ma gli occhi di alcuni uomini è così che la vedranno!

 

E ora si parte!!! Seguiteci nella nostra esperienza in Australia

Ciao!!

Serena e Wilmer

 



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