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Come trovare lavoro in Australia

Dunque, da dove inizio?

Posso innanzitutto dire che l’Australia, in quanto a crisi economica, se l’è cavata piuttosto bene, perché è stato l’unico paese “occidentale” a crescere durante la crisi, anche se di poco.

Detto questo, amici che erano qui prima della crisi mi raccontano che una diminuzione del lavoro c’è comunque stata, ma ora il mercato si sta riprendendo alla grande. L’economia australiana è basata soprattutto sull’esportazione di materie prime e i mercati principali sono Cina e India, paesi che di certo non hanno sofferto la crisi come Stati Uniti e Europa.

Il debito del governo australiano è tra i più bassi rispetto a quello delle altre democrazie occidentali. Ci sono comunque dei punti deboli in questa economia, come:  l’assenza di un’industria di manufatti da esportazione, la bolla immobiliare ( a Sydney i prezzi delle case sono a dir poco allucinanti) e il fatto che gran parte del debito estero sia posseduto dal settore privato.


Ma detto questo, ci sono comunque grandi opportunità per chi ha SERIAMENTE voglia di lavorare.

COME SI LAVORA IN AUSTRALIA?

Ho già parlato nel post “Vuoi venire in Australia?” dei visti che occorrono per lavorare Down Under. Ma il visto, da solo, non ve lo trova il lavoro.

Una volta atterrati nella terra dei canguri, dovete farvi in quattro per trovare il primo impiego. Non sto dicendo che è difficile trovarlo, sto dicendo che dovete impegnarvi per trovarlo.

Qui in Australia la gente ammira molto i self-made people, la gente che si è fatta da sola, senza l’aiuto di nessuno. E’ un motivo di vanto, credetemi. C’è molta ambizione, la gente punta molto sulla carriera, il lavoro è parte centrale nella vita degli australiani e motivo di orgoglio. Parlo sia dei business men, sia dei carpentieri. Sono tutti orgogliosi.

Voglio dire, se non ti piace un lavoro la società qui ti spinge affinchè tu ne trovi uno più tagliato per le tue esigenze e aspirazioni. E il mercato è davvero flessibile, non è “precario” come dalle nostre parti.

Ma devi avere voglia di lavorare. Se lavori duro vai avanti, se sei un “fancazzista” ti lasciano a casa dopo pochi giorni. E qui il concetto di fancazzista è ristretto rispetto al nostro: ho visto personalmente lasciare a casa bravi camerieri perché “correvano poco” fra i tavoli….

Allora, ci sono diversi tipi di contratti:


Full-time: tempo pieno, significa 38 ore minimo alla settimana. Oltre queste ore (che variano tra i 15 e i 22 dollari lordi all’ora) pagano lo straordinario o, nella maggior parte dei casi, pagano in nero, cash.

Eh si, anche qui chi può cerca di pagare meno tasse….

Ci sono benefits, pagano malattie e vacanze ma niente maternità…che è scioccante direte voi, ma è così purtroppo. La legge è in fase di approvazione in parlamento e forse vedrà la luce a gennaio 2011….

Part-time: non significa 4 ore al giorno come da noi ma uno o più giorni lavorativi  in meno a settimana. Benefits come il full-time (solitamente).

Casual: puoi lavorare un’ora come 40, non importa. Le ore sono pagate di più, ma ti possono lasciare a casa quando vogliono e senza preavviso. Mooolto flessibile. No benefits.

Attualmente io sto lavorando full-time (una specie perchè per ora non ho benefits e mi pagano una miseria ma si vedrà…), ma il mio primo impiego al Casinò di Sydney l’ho avuto come casual. Lavoravo 32-40 ore a settimana, 22 dollari l’ora lordi ma se lavori alla sera o nei week end pagano di più. E questo vale per tutti i contratti.

Dove lavoro io adesso la regola non vale, ma mi hanno promesso che sistemeranno tutto alla fine di aprile. Come no…

E ora veniamo al succo del problema: quale lavoro, come faccio, dove vado, a chi chiedo?

Ci si può rivolgere ad agenzie di intermediazione, come quella a cui io mi sono rivolta, http://www.worknholiday.com/wnhweb/.

o altre agenzie che trovate su questo sito: http://sydney.zpages.com.au/temp-agencies/

Altra opzione, per voi amanti della Rete, è attaccarsi come forsennati a internet e mandare resumé ( i nostri cv) a raffica.

I motori di ricerca più gettonati e più seri sono: http://www.seek.com.au/ e http://mycareer.com.au/


DEVO SAPERE BENE L’INGLESE?

Si. Non sufficiente. Bene. Sono dura, scusate, ma parlo per esperienza personale e perchè ho visto tanti amici italiani tornare in Italia dopo pochi mesi per le carenze linguistiche…o fare altri lavori non proprio gratificanti.
Qui anche per fare i camerieri ( o soprattutto, mi viene da dire, anche perchè non fai altro che parlare con la gente) devi sapere l’inglese.

Quindi il mio consiglio spassionato è di farvi un bel mega corso di inglese  prima di partire.

CHE TIPO DI LAVORO POSSO TROVARE?

Una volta qui potete decidere di lavorare in qualsiasi campo. Ma visto che arriverete con un visto temporaneo, tanto vale essere chiari: è molto più probabile che troverete lavoro nell’hospitality, vale a dire alberghi e ristoranti, dove impiegano lavoratori temporanei senza problemi. Per altre carriere è difficile.

Non impossibile, ma è davvero un casino ragazzi, sono onesta. Io facevo la giornalista in Italia. Ho provato a mandare resumè a raffica a testate, tv e radio ma non c’è stato nulla da fare.

Ma vi assicuro che anche fare la cameriera non è male. Migliori l’inglese, conosci gente e, nel mio caso, raccolgo tanto di quel materiale da poter spendere nel mio vero lavoro, il giornalismo.

Molti dei post che ho scritto qui non sarebbero mai nati se non avessi colto l’ispirazione durante questo lavoro. Che sociologicamente parlando è davvero una pacchia.

Se avete domande su come lavorare in Australia scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

La Maga

Controllate le offerte di lavoro in Australia in questi link: Australia, Sydney, Melbourne

 

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