Intervista a Chiara, italiana che è diventata Maestra Elementare a Londra

Oggi abbiamo il piacere di parlare con Chiara, una ragazza italiana che lavora come maestra (al momento Teacher Assistant) a Londra. La sua storia è molto interessante, diventare maestra o insegnante nel Regno Unito non è semplice e necessita di alcuni passaggi importanti. Leggiamo come Chiara sia riuscita a diventare una maestra nel Regno Unito.

 

Diventare maestri nel Regno Unito

Diventare maestri nel Regno Unito

Ciao Chiara, grazie per il tempo che ci hai concesso, già sappiamo che questa intervista sarà veramente utile a molti dei nostri utenti che sognano di insegnare nel Regno Unito.

Grazie a voi, è un piacere poter dare qualche consiglio ai miei connazionali.

 

Iniziamo subito con la nostra prima domanda che è: Cosa ti ha spinto a lasciare l’Italia?

Sin subito dopo essermi laureata ho capito che non avrei avuto grandi speranze nel settore dell’istruzione in Italia. Per cui le strade che avrei potuto seguire erano due: cambiare lavoro o cambiare nazione. Scelsi la seconda opzione.

 

Di dove sei e che studi hai seguito in Italia?

Sono di Jesi, città in provincia di Ancona nelle Marche e mi sono laureata in Storia.

 

Come hai organizzato il trasferimento?

Quando sono partita per Londra non avevo bene in mente cosa avrei potuto fare e quindi nemmeno come organizzare la mia “nuova vita”. Il motivo principale della mia incertezza era soprattutto il mio livello d’inglese, non era così alto da poter ambire ad una posizione di insegnante. Quindi decisi di andare a lavorare in una famiglia italo-inglese come ragazza alla pari, in maniera da avere la possibilità di mantenermi e contemporaneamente di studiare la lingua senza spendere soldi.

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Quindi diciamo che non ti sei trasferita per cercare subito lavoro come maestra.

Assolutamente no, come dicevo prima, non avevo un livello d’inglese tale da potermi permettere di ambire a una posizione del genere, per cui mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato come ragazza alla pari. Poi piano piano ho cominciato a migliorarmi e a farmi conoscere in questa enorme metropoli. Quindi ho iniziato dando lezioni di lingua italiana agli inglesi, in modo da guadagnare qualcosina di più.

 

Giusto per far capire meglio a chi sta leggendo questa intervista: che livello di inglese avevi prima di partire e poi come lo hai migliorato sul posto?

Il mio inglese era buono, l’ho sempre studiato da sola, guardavo i film in lingua originale e cercavo tutti i modi per migliorarmi. Non ho mai creduto a chi dice che studiando in Italia non si può ottenere un livello discreto. Poi una volta arrivata a Londra ho sfruttato il fatto di vivere in una famiglia inglese, ho studiato in diversi corsi di lingua e poi, cosa fondamentale, ho partecipato ad alcuni corsi per la pronuncia (fondamentale se vuoi insegnare nelle scuole inglesi).

 

Quali sono stati gli steps successivi per ottenere il posto di lavoro come maestra a Londra?

Una volta raggiunto un livello di lingua inglese sufficiente per poter ambire ad un lavoro del genere, ho ottenuto il certificato CLTA (Certificate in Language Teaching to Adults) che mi ha permesso di insegnare agli adulti e fare quindi un po’ di gavetta qui nel Regno Unito (cosa molto importante). Poi ho cominciato a cercare lavoro su giornali locali, nazionali e siti web come Viviallestero.com. Diciamo che tutto il percorso non è stato facile, da quando sono arrivata a Londra come AuPair a quando ho trovato lavoro come Teacher Assistant sono passati più di 4 anni.

 

Quindi mi stai dicendo che per insegnare nelle scuole inglesi bisogna candidarsi alle varie offerte di lavoro, non esiste una graduatoria come in Italia, giusto?

Diciamo che ogni scuola nel Regno Unito è molto indipendente e può assumere insegnanti e anche collaboratori, come ad esempio logopedisti, professionisti qualificati all’insegnamento a bambini con problemi di dislessia o di discalculia, o anche specialisti per l’insegnamento della lingua inglese ai bambini stranieri che si sono appena iscritti e hanno bisogno di recuperare in fretta. 

Per cui ho cercato le offerte e, dopo 3-4 mesi di ricerca senza risultati, ne ho trovata una sul giornale “The Guardian”. Dopo essermi candidata, sono stata invitata a scuola per un primo colloquio. Dopo quel colloquio ne sono seguiti altri due (abbastanza difficili). Dopodiché mi hanno fatto fare una prova, ovvero mi hanno fatto insegnare in classe, con un professore che mi ha valutata. Dopo alcuni giorni di attesa è arrivata l’ottima notizia: mi hanno assunta come Teacher Assistant (non subito come maestra di ruolo perché il mio inglese ha ancora qualche sbavatura, e devo arrivare ad un livello molto simile al madrelingua per poter diventare Teacher).

Volete proporre la vostra candidatura per un lavoro all'estero? Compilate il form qui sotto e, se le agenzie saranno interessate, verrete ricontattati direttamente da loro. Il Curriculum Vitae deve essere in formato .pdf, .doc o .docx.






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Quali secondo te sono gli aspetti positivi, nel settore lavorativo e nella tua vita privata, che qui trovi mentre in Italia no?

Sembrerà una frase fatta, ma è la verità: la meritocrazia è ciò che più mi piace del lavoro a Londra. So che più mi miglioro e più opportunità avrò in futuro e ciò mi da molta carica a studiare sempre di più. Pensa che alla mia età (32 anni) qui potrei essere insegnante di ruolo da più di 6 anni.

 

C’è qualcosa che ti manca dell’Italia?

Sicuramente la famiglia. Degli amici che avevo ne sono rimasti pochi in Italia, anche loro si sono trasferiti all’estero per cui non posso dire che sia un “qualcosa” che mi manchi dell’Italia. Forse ciò che più mi manca è il sentirmi a casa, in Inghilterra c’è sempre quella differenza negli usi e costumi che non mi fanno mai sentire al 100% a casa mia.

 

Concludendo, cosa consiglieresti a chi vuole seguire i tuoi passi?

Sicuramente di ottimizzare il proprio livello di lingua inglese, iniziando a studiarlo seriamente prima di partire e poi continuare una volta arrivati qui. In più sarebbe utile fare un po’ di esperienza nel settore scolastico qui nel Regno Unito perché le differenze col modello italiano sono molte e vanno “assimilate”. Quindi, come anche per altri lavori, fare tanta, ma tanta gavetta.

 

Grazie mille Chiara per il tempo che ci hai concesso e per le informazioni che ci hai dato. Speriamo proprio che questa intervista possa aiutare tante persone che vogliono seguire le tue orme. Ti auguriamo tutto il meglio per la tua carriera nell’istruzione a Londra.

Grazie a voi, è stato un piacere potervi dare la mia opinione. 

 

 

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